lunedì 16 giugno 2008

Io t'ho amato sempre non t'ho amato mai

Fiorenza, Giuseppe Io t’ho amato sempre non t’ho amato mai, Torino: Edizioni Angolo Manzoni, 2007

...all’intresatto ebbe un cozzitumbolo al cuore. Sbarrò gli occhi sul passaggio tra il bar e le cabine, dove i bagnanti sbucavano per andare in spiaggia, ed ebbe una vampata di calore. Non rifiatò, restò incollato alla seggia come un ammazzacani. I muscoli e i nervi si attisarono. Il cuore invece si mise a pulicijare come un cavallo selvaggio. Dovette portarsi la mano sulle costate per attenuarne il battito. Restò ammagato da quella visione che gli aprì un abisso profondo. Un abisso che non dava felicità ma inquietudine e insicurezza più di prima.

Durante una infernale estate calabrese, un ragazzo che vive di scherzi, frizzi e lazzi incontra una donna. Non è una turista ma una coetanea di un altro paese, che avviluppa il suo cuore di un amore così forte da fargli perdere ogni entusiasmo per le cose di sempre: il mare, gli amici, la musica. Pure il fascino della prossima partenza per gli studi, passa in secondo piano. Tra riti pagani e consuetudini arcane, tra timidi modernismi e paure post-emigrazionali di un vivace sud dimenticato dal nascente consumismo, in un crescendo di eterodossie oniriche e linguistiche nasce, si sviluppa e si consuma un amore totale che prorompe in un folle finale che lascia nella mente del lettore un gusto dolceamaro.
L’incontro, non la donna, lo inizia alla vita. L’amore che sente per la prima volta lo lega e lo avvince in un inestricabile meccanismo, come se egli nella vita non volesse entrarci.

Giuseppe Fiorenza,
nato a Pazzano (Reggio Calabria), paese di pietra e di ferro, vive a Torino. Svolge attività di ricerca culturale e letteraria. Ha fondato il «Centro Barlaam, Biblioteca delle Letterature Mediterranee». Ha ottenuto una menzione speciale al Premio Solinas per la sceneggiatura I treni del Sole. Ha pubblicato il romanzo La terra senza dio, Roma 1995.

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